Risorse · Guida · 8 min di lettura

Preventivo dagli appunti: la guida pratica con Claude

La procedura ripetibile per montare la bozza di un preventivo dal tuo template e dagli appunti del cliente, senza ripartire dal foglio bianco.


Preventivo dagli appunti: la guida pratica con Claude

Il problema lo conosci. Hai chiuso la telefonata col cliente, hai due paginate di appunti scritti di fretta, e adesso ti tocca aprire l'ultimo preventivo simile, cancellare i dati vecchi, riscrivere le voci, ricontrollare di non aver dimenticato niente. Mezz'ora che salta fuori sempre la sera, quando sei già cotto, e che intanto fa arrivare il preventivo al cliente due giorni dopo che te l'ha chiesto.

Questa guida non ti spiega perché conviene farlo con Claude — quello te l'ho raccontato nell'articolo come usare Claude per scrivere un preventivo. Qui ti do la parte sporca: la procedura esatta, da impostare una volta e riusare ogni volta, per montare la bozza partendo dal tuo template e dagli appunti grezzi. Niente di teorico, solo i passi e cosa controllare prima di mandarlo.

Cosa ti serve prima di partire

Due cose, e le prepari una volta sola.

La prima è un tuo preventivo recente scritto bene, di un lavoro più o meno simile, che usi come modello. È il pezzo che fa la differenza: Claude copia il formato, l'ordine delle voci e soprattutto il tuo modo di scrivere. Se gli dai un modello asciutto, ti restituisce roba asciutta; se gli dai uno infiocchettato, ti tira fuori aggettivi che a un cliente che conosci da anni non scriveresti mai. Tienine da parte due o tre che ti piacciono davvero in una cartella.

La seconda sono gli appunti del lavoro nuovo, così come ti vengono. Anche tre righe a braccio, come l'avresti spiegato a voce a un collega. Non serve che siano ordinati: a metterli in ordine ci pensa Claude.

I passi, in ordine

Segui questi una volta con calma. Dalla seconda in poi ti vengono in automatico e scendi sotto i cinque minuti.

  1. Apri il preventivo che usi come modello. Se è un PDF, lo apri, selezioni il testo e lo copi; se è un Word o un Google Doc, copi direttamente.
  2. Incolla in Claude il prompt che trovi qui sotto.
  3. Sotto MODELLO, incolla il testo del preventivo vecchio.
  4. Sotto APPUNTI, scrivi o incolla la descrizione del lavoro nuovo, anche disordinata.
  5. Manda. Leggi la bozza, cerca i campi [DA CONTROLLARE] e mettici i numeri veri.
  6. Fai la rilettura della sezione qui sotto, sistema la chiusura, e parte.

Il prompt da incollare

Questo lo copi e lo tieni: è la versione "procedura", più strutturata di quella base, pensata per essere riusata sempre uguale.

Sei il mio assistente per i preventivi. Ti do due blocchi: un mio preventivo passato che uso come MODELLO, e gli APPUNTI grezzi di un lavoro nuovo presi dopo una telefonata col cliente. Montami la bozza del preventivo nuovo seguendo il formato del MODELLO: stessa struttura, stesso ordine delle voci, stesso tono di scrittura. Regole: - Spacchetta il lavoro in voci, ciascuna con descrizione e quantità. - Dove ti serve un prezzo, una quantità o una data che negli appunti non c'è, scrivi [DA CONTROLLARE] al posto del valore. Non inventare numeri. - Non aggiungere voci che negli appunti non ho menzionato. Se pensi che ne manchi una, elencamela a parte come "voce da valutare". - In fondo fammi due liste corte: i [DA CONTROLLARE] da completare e le voci da valutare. Così so subito dove mettere mano. MODELLO: [incolla qui il preventivo vecchio] APPUNTI: [incolla qui gli appunti grezzi del lavoro nuovo]

La riga che ti salva davvero è quella sul [DA CONTROLLARE]. Senza, Claude riempie i buchi con cifre che sembrano plausibili, e tu rischi di mandare un prezzo inventato a un cliente vero. Con quella riga ti restituisce la bozza e ti dice da solo dove devi intervenire.

Se vuoi smettere di reincollare il prompt e il modello ogni volta, c'è la scorciatoia: trasformi tutto in un assistente fisso a cui dai solo gli appunti. Come si fa, passo per passo, sta nella skill assistente preventivi.

Cosa rileggere e correggere a mano (la parte che non salti mai)

Qui ti casca l'asino di chi usa l'AI di fretta: prende la prima bozza e la manda così com'è. La bozza è il 90% del lavoro, ma il 10% che resta è quello su cui ci metti la firma. Cinque controlli, in quest'ordine.

  1. I numeri. Vai dritto sui [DA CONTROLLARE] e metti i prezzi e le quantità veri. Poi rifai mentalmente il totale: Claude a volte somma bene le voci ma sbaglia un'aliquota o un arrotondamento. I conti sono roba tua, non sua.
  2. Le voci di troppo o di meno. Guarda la lista "voci da valutare" in fondo. A volte Claude ne aggiunge una sensata che ti eri scordato, a volte ne infila una che col lavoro non c'entra. Tieni le prime, butta le seconde.
  3. Il tono. Rileggi le descrizioni a voce. Se ti senti scemo a pronunciarle davanti al cliente, sono troppo infiocchettate: tagliale corte come scriveresti tu.
  4. Le condizioni. Tempi di consegna, modalità di pagamento, validità dell'offerta. Sono le righe che Claude copia dal modello vecchio, e se nel lavoro nuovo cambiano, lì non se ne accorge nessuno tranne te.
  5. I dati del cliente. Nome, indirizzo, partita IVA, riferimento dell'offerta. Banale, ma è l'errore che fa la figura peggiore: il preventivo perfetto intestato al cliente sbagliato.

Da mezz'ora a sotto i cinque minuti, per ogni preventivo

Quando questa procedura NON ti serve

Se hai già un gestionale o un configuratore che pesca i prezzi da un listino aggiornato e calcola i totali da solo, lasciala perdere: lì Claude è un passo indietro, non avanti. Questa guida è per chi i preventivi se li fa a mano partendo da un Word o da un foglio, e ogni volta perde tempo a impostare e formattare. Se la macchina che macina i conti ce l'hai già, tientela.


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