Blog · Novità · 6 giugno 2026

Quando l'AI si costruisce da sola (e cosa resta a te)

Anthropic dice che oggi Claude scrive oltre l'80% del suo codice. Cosa dice davvero il report, senza panico, e qual è la parte di lavoro che resta tua.

Quando l'AI si costruisce da sola (e cosa resta a te)

Quando l'AI si costruisce da sola: i numeri veri e cosa resta a te

C'è un report di Anthropic, uscito a maggio, che fa un'ammissione che due anni fa sarebbe suonata come fantascienza: oggi più dell'80% del codice che finisce in produzione da loro lo scrive Claude. L'azienda che costruisce il modello ha smesso, in larga parte, di scrivere a mano il software con cui lo costruisce.

La reazione facile è il panico, e infatti in giro è già partito il genere "è finita per i programmatori, è il suicidio della professione". Quella roba vende bene e serve a niente. Vale di più leggere i numeri così come sono, perché sono grossi sul serio, e poi ragionare su cosa cambia per chi — come te — usa questa roba per lavorare, non per costruire modelli.

La risposta corta, quella che conta: la macchina si sta mangiando la parte esecutiva del lavoro, quella del "fare". Quello che resta in mano agli umani, dentro Anthropic come nel tuo ufficio, è decidere cosa vale la pena far fare. E al momento quella parte la macchina la fa peggio di te.

Cosa dice davvero il report, senza il panico

Partiamo dai fatti, che è l'unica parte che regge. Un ingegnere di Anthropic, oggi, sforna circa otto volte più codice al giorno rispetto al secondo trimestre del 2024. Ad aprile Claude ha chiuso da solo più di ottocento bug delle loro API, un lavoro che a mani umane avevano stimato in quattro anni-persona. E la durata dei compiti che il modello porta a termine senza che nessuno glielo riprenda in mano sta raddoppiando più o meno ogni quattro mesi: a marzo 2024 Opus 3 reggeva un compito da quattro minuti, a marzo 2026 Opus 4.6 ne regge uno da dodici ore.

C'è dell'altro, ed è qui che si capisce dove sta andando la cosa. In un esperimento di ottimizzazione del codice, la versione interna che chiamano Mythos ha tagliato i tempi di un fattore cinquantadue; un ricercatore umano esperto, sullo stesso problema e nelle stesse ore, si è fermato a quattro. Un progetto di sicurezza chiamato Glasswing, in poche settimane, ha tirato fuori più di diecimila vulnerabilità gravi che nessuno aveva visto. E intanto su GitHub si è passati da circa un miliardo di commit in un anno a duecentosettantacinque milioni a settimana: il software prodotto nel mondo non è più alla velocità con cui un umano lo può leggere.

Puoi leggerlo tutto sul sito di Anthropic. Non è un comunicato trionfale, è più una persona che si guarda le mani e prova a dire ad alta voce cosa sta succedendo.

Il collo di bottiglia adesso sei tu (e non è un'offesa)

Quando il fare costa quasi zero, il freno si sposta su chi deve decidere e su chi deve controllare. Il report lo spiega con una vecchia legge dell'informatica, quella di Amdahl: la velocità di tutto il sistema è limitata dal pezzo più lento, e quel pezzo, adesso, è l'essere umano che rivede il lavoro e sceglie la direzione. Dentro Anthropic raccontano giornate in cui il codice esce a raffica e all'ingegnere resta una cosa sola da fare: dire sì o no, e capire se quel codice ha senso. Il valore si è spostato dal fare al decidere, ed è lì che adesso si gioca la partita.

Nel report c'è anche un'osservazione che fa pensare più dei grafici. Il lavoro tra colleghi girava su un'economia di piccoli favori — "mi dai una mano con questo script?" — e ogni volta che quel favore lo fa la macchina, lo scambio tra due persone non avviene. È una perdita che non sta dentro nessuna metrica di produttività, e però c'è.

"Il gusto" è la parte che non si automatizza (per ora)

Anthropic lo chiama "gusto", e intende la capacità di vedere il quadro grande: scegliere quale problema vale la pena risolvere, non solo risolverlo bene. Per adesso è l'unico terreno dove l'umano batte ancora la macchina con un certo margine. Solo che il margine si assottiglia in fretta: a novembre 2025 il modello indovinava la direzione di ricerca migliore di un umano nel 51% dei casi, poco più di una monetina, e ad aprile 2026 era già al 64%. Chi ti giura che il giudizio resterà per sempre una faccenda umana sta tirando a indovinare con la stessa sicurezza di chi, due anni fa, diceva che l'AI non avrebbe mai scritto codice serio.

Quindi niente euforia da convegno e niente disperazione da bar. I numeri dicono una cosa precisa e scomoda insieme: la parte di te che esegue vale ogni mese un po' di meno, e la parte di te che sceglie vale ogni mese un po' di più.

Cosa c'entra tutto questo con te che fai preventivi

Tu non costruisci modelli di frontiera, fai preventivi, rispondi ai clienti, chiudi i report a fine mese. La direzione però è la stessa, scalata al tuo ufficio: la parte esecutiva del tuo lavoro — impostare il preventivo, scrivere la mail di rito, mettere in ordine gli appunti della riunione — è già delegabile oggi, con gli strumenti che hai sul tavolo. Quello che non deleghi è decidere a quale cliente dire di sì, capire cosa vuole davvero chi hai davanti, scegliere su cosa spendere la mattinata.

Letto dal tuo punto di vista, il report di Anthropic dice una cosa sola e pratica: il tempo che liberi smettendo di fare a mano la parte noiosa, mettilo dove la macchina ancora non arriva. La mossa di lunedì non è leggere l'ennesimo pezzo sull'apocalisse. È prendere la cosa più ripetitiva che fai questa settimana — il preventivo che rifai sempre uguale, le venti mail che si somigliano — e darla da masticare a Claude, così quel tempo torna a te per la parte che conta. Da come usare Claude per scrivere un preventivo si parte bene.

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il team di claudefacile

Domande frequenti

Davvero l'AI scrive l'80% del codice di Anthropic?

Sì. Il report di Anthropic di maggio 2026 dice che oltre l'80% del codice che va in produzione da loro è scritto da Claude, e che un loro ingegnere ne sforna circa otto volte di più al giorno rispetto a due anni prima. L'umano in gran parte rivede e decide, non batte più la tastiera riga per riga.

Significa che i programmatori sono finiti?

No, e chi te lo dice sta cavalcando il panico perché vende bene. Quello che sparisce è la parte esecutiva, lo scrivere codice a mano. Quello che resta, e diventa più prezioso, è scegliere quale problema vale la pena risolvere e controllare che la macchina l'abbia risolto bene. Il lavoro cambia forma, non sparisce.

Cos'è l'auto-miglioramento ricorsivo di cui parla Anthropic?

È lo scenario in cui l'AI progetta e migliora i propri successori con sempre meno intervento umano. Il report lo mette tra i futuri possibili, non tra i fatti di oggi: per ora l'umano tiene ancora il timone sulla direzione. Ma i tempi dei compiti che il modello gestisce da solo raddoppiano ogni quattro mesi circa.

Cosa dovrei farci io che ho una piccola attività?

Delegare a Claude la parte ripetitiva che fai ogni settimana — preventivi, mail di rito, recap di riunione — e usare il tempo liberato per la parte che la macchina ancora non fa: capire i clienti e decidere le priorità. È la stessa lezione del report di Anthropic, scalata al tuo ufficio.

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